Teatro di Ricerca Popolare
Non è vero… ma ci credo
Commedia in tre atti di Peppino De Filippo. Le disavventure di un uomo ossessionato dalla superstizione è il tema principale di questa divertentissima commedia di Peppino De Filippo.Non è vero ma ci credo andò in scena per la prima volta nel 1941 e fu uno dei più grandi successi dei fratelli De Filippo, Eduardo, Peppino e Titina. Testo con un’attualissima vena di comicità amara e di riflessione sulle nostre paure ancestrali e radicate. L’interesse dell’uomo verso la magia, il soprannaturale, il mistero non si è mai spento.
Miseria e nobiltà
Commedia in due atti di E. Scarpetta. Miseria e Nobiltà è la più classica e la più nota tra le commedie di Scarpetta. La storia è ambientata nel 1800, ed ha come protagonisti: Felice Sciosciammocca, scrivano e Pasquale, salassatore, poveri in canna, che vivono in un tugurio, ridotti in totale miseria.
I niputi du Sindaco
Commedia in due atti di E. Scarpetta. La commedia è un rifacimento del vaudeville “Le droit d’un aine” che Eduardo Scarpetta tradusse, rappresentandola nel 1885 con grandissimo successo. Come molti critici affermano, le sue riduzioni furono spesso superiori agli originali su cui interveniva apportando modifiche sostanziali.
Na Santarella
Commedia in tre atti, trascrizione di Mann’zelle Nitouche di Meilhac e Millaud, fu il più grande successo di Scarpetta. La commedia è un florilegio di figure e macchiette gustosissime della piccola e media borghesia napoletana. Ma soprattutto significative, tra i personaggi minori, le figure di Michele, vecchio custode dei convento e del cuoco Biase,
